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Oltre la pompa: come i circolatori intelligenti stanno trasformando le prestazioni degli impianti HVAC

Un tempo, scegliere un circolatore era un'operazione relativamente semplice. Oggi, invece, questa scelta è legata a un insieme di requisiti molto più ampio. Progettisti e installatori sono chiamati a realizzare impianti di riscaldamento e raffrescamento efficienti, affidabili, facili da mettere in servizio e in grado di garantire il massimo comfort agli utenti finali. Il tutto in un mercato caratterizzato da costi dell'energia elevati, normative sempre più stringenti e impianti dalla crescente complessità.

Di conseguenza, il punto di vista è cambiato. Non si tratta più soltanto di individuare una pompa tecnicamente adatta all'applicazione, ma di scegliere la soluzione che consenta ai professionisti di ottenere le migliori prestazioni complessive dell'impianto, mantenendo al tempo stesso l'installazione e la messa in servizio semplici da gestire.

Per capire come stanno evolvendo queste esigenze, abbiamo parlato con Andras Kovac, Director Product Management Building Services di Lowara, che ci ha raccontato quali sono oggi le principali sfide affrontate da progettisti e installatori e perché la scelta del circolatore incide sulle prestazioni dell'intero impianto ben oltre il ruolo della pompa stessa.

D: Quali sono oggi le principali sfide per progettisti e installatori?

R: Uno dei cambiamenti più significativi è che gli impianti HVAC sono diventati molto più dinamici. Con la diffusione delle pompe di calore, dei sistemi ibridi e delle applicazioni a portata variabile, gli impianti non sono più prevedibili come in passato. Allo stesso tempo, chi li progetta e li installa deve lavorare in tempi sempre più ridotti, limitando gli errori e garantendo comunque prestazioni elevate.

La sfida, quindi, non consiste semplicemente nel far funzionare l'impianto, ma nel fare in modo che operi in modo efficiente, assicuri il giusto livello di comfort e non richieda interventi superflui durante la messa in servizio o nelle successive attività di manutenzione. È proprio questo l'aspetto che oggi mette maggiormente sotto pressione molti professionisti.

D: Come sono cambiate le aspettative dei clienti?

R: Oggi i clienti si aspettano prestazioni costanti. Che si tratti di edifici residenziali o commerciali, desiderano comfort, bassi consumi energetici e un funzionamento silenzioso. Inoltre, si aspettano che gli impianti siano perfettamente operativi fin dal primo avviamento, senza dover ricorrere a continue regolazioni manuali.

Questo ha un impatto diretto sul lavoro di installatori e progettisti. La maggior parte degli utenti finali probabilmente non penserà mai al circolatore in sé, ma si accorgerà immediatamente se l'impianto è rumoroso, instabile o costoso da utilizzare. In questo senso, la scelta dei componenti incide in modo determinante sull'esperienza complessiva del cliente.

D: Quali sono gli errori più comuni nella scelta di un circolatore?

R: Il sovradimensionamento rimane uno degli errori più frequenti. Spesso nasce dalla volontà di adottare un margine di sicurezza, ma nella pratica può produrre l'effetto opposto: maggiori consumi energetici, usura più elevata e un funzionamento meno efficiente.

Un altro errore consiste nel progettare ancora alcuni impianti con un approccio troppo statico, quando il funzionamento reale dei moderni sistemi HVAC è ormai molto più variabile. Un impianto può sembrare corretto sulla carta, ma se il circolatore non è adatto alle reali condizioni di esercizio, le prestazioni quotidiane possono risentirne. La scelta migliore, nella maggior parte dei casi, non è il modello più grande, bensì quello che rispecchia il reale comportamento dell'edificio nel tempo.

D: Su cosa dovrebbero concentrarsi, invece, i professionisti?

R: È importante guardare oltre il prezzo d'acquisto iniziale e valutare l'impatto complessivo sull'intera installazione. Un circolatore scelto correttamente può ridurre i consumi energetici, semplificare la messa in servizio e migliorare l'affidabilità dell'impianto nel lungo periodo.

Questa visione più ampia sta diventando sempre più diffusa nel mercato. Oggi i professionisti non si chiedono più soltanto se una pompa sia adatta all'applicazione, ma se li aiuterà a completare il lavoro in modo più efficiente e a garantire prestazioni elevate per tutta la vita utile dell'impianto. È proprio qui che risiede il vero valore.

D: In quali situazioni le applicazioni residenziali mettono maggiormente sotto pressione gli installatori?

R: Nei progetti residenziali rapidità e semplicità sono fondamentali. Gli installatori operano spesso con tempi molto ristretti, soprattutto negli interventi di sostituzione, e hanno bisogno di prodotti semplici da installare e facili da mettere in funzione.

È proprio in questo contesto che la gamma Lowara ecocirc offre un vantaggio concreto. Il design compatto e la semplicità d'installazione consentono di effettuare le sostituzioni in modo più rapido e con minori complicazioni. Per l'utente finale questo si traduce fin da subito in consumi energetici inferiori e in un funzionamento più silenzioso.

D: Qual è il valore aggiunto di Lowara ecocirc+?

R: Con impianti sempre più dinamici, la capacità di adattarsi automaticamente alle condizioni di funzionamento assume un'importanza crescente. Molti sistemi HVAC non operano infatti in condizioni costanti; per questo motivo, un circolatore in grado di rispondere automaticamente alle variazioni della domanda riduce la necessità di interventi manuali e contribuisce a mantenere elevata l'efficienza dell'impianto.

È proprio questo il ruolo di ecocirc+. Il sistema si adatta automaticamente alle variazioni delle condizioni operative, contribuendo a ridurre i tempi di messa in servizio, limitare le regolazioni in campo e garantire un comfort più stabile insieme a consumi energetici inferiori durante il normale esercizio.

Controllo intelligente direttamente sul campo: grazie all'app my ecocirc è possibile collegare la pompa allo smartphone, semplificando configurazione, regolazione e gestione quotidiana.

D: E per quanto riguarda gli impianti commerciali di maggiori dimensioni? Di cosa hanno più bisogno progettisti e installatori?

R: Negli edifici commerciali, la sfida principale consiste spesso nel gestire la complessità mantenendo al tempo stesso il controllo delle prestazioni. Questi impianti possono comprendere più circuiti, profili di domanda variabili e requisiti molto elevati in termini di disponibilità del servizio, facilità di manutenzione e costi operativi. Quando qualcosa non funziona come dovrebbe, le conseguenze sono generalmente più evidenti e più costose rispetto a quelle di un impianto di dimensioni ridotte.

È in questo contesto che Lowara ecocirc XL trova la sua applicazione ideale. Progettato per sistemi commerciali a domanda variabile, può essere integrato nei sistemi di gestione dell'edificio (BMS), aiutando gli operatori a mantenere prestazioni stabili e consumi energetici sotto controllo.

Un esempio concreto è rappresentato dal Quellenhof Luxury Resort Lazise, sul Lago di Garda, dove la gestione dell'acqua riveste un ruolo centrale sia per il comfort degli ospiti sia per la strategia di sostenibilità della struttura. Il resort comprende una spa wellness di 2.000 m² e 68 camere e suite.

Per garantire la disponibilità immediata di acqua calda in ogni ambiente, è stato installato un sistema di ricircolo ecocirc XL composto da due unità ecocirc XLplus N 32-120F. Questa configurazione mantiene l'acqua in circolazione lungo la dorsale dell'impianto e consente all'acqua calda di raggiungere la camera più distante in soli 4-5 secondi, mentre l'alternanza automatica delle pompe contribuisce a mantenere elevata l'efficienza del sistema.

Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, una gestione intelligente dell'acqua contribuisce a garantire un'esperienza impeccabile agli ospiti, supportando al contempo un funzionamento efficiente della struttura.

D: Quanto contano oggi sostenibilità e conformità normativa nella scelta di una soluzione?

R: Oggi rappresentano aspetti centrali. La sostenibilità non è più considerata un elemento accessorio: in molti progetti è già un requisito concreto e questo influenza la selezione dei prodotti fin dalle prime fasi.

Lowara risponde a queste esigenze in diversi modi. I circolatori ad alta efficienza contribuiscono a ridurre i consumi energetici durante il funzionamento, che generalmente rappresentano la quota più significativa dell'impatto ambientale di un prodotto nel corso della sua vita utile.

Mettiamo inoltre a disposizione le Environmental Product Declarations (EPD), Dichiarazioni Ambientali di Prodotto che forniscono informazioni verificate da enti terzi sull'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto. Poiché queste dichiarazioni seguono le Product Category Rules (PCR), offrono una base standardizzata per il confronto tra prodotti e possono supportare le valutazioni del ciclo di vita a livello di edificio, oltre ai percorsi di certificazione come LEED o BREEAM.

Per progettisti, consulenti e utenti finali, questo si traduce in maggiore trasparenza e nella certezza che la soluzione scelta sia in grado di soddisfare sia le esigenze attuali sia le aspettative future.

D: Dal punto di vista dell'installatore, quale differenza può fare la scelta della soluzione giusta in cantiere?

R: Nella maggior parte dei casi, i vantaggi sono estremamente concreti. Gli installatori apprezzano prodotti intuitivi, affidabili e in grado di ridurre al minimo le criticità durante l'installazione e la messa in servizio.

Quando questo accade, i lavori vengono completati più rapidamente, il numero di errori si riduce e la consegna dell'impianto al cliente risulta generalmente più semplice e lineare.

In definitiva, è questo che conta nel lavoro quotidiano. La soluzione giusta riduce gli attriti in cantiere e offre agli installatori maggiore sicurezza sul fatto che l'impianto funzionerà come previsto anche dopo il completamento dell'intervento.

D: Guardando al futuro, quali tendenze influenzeranno l'evoluzione del pompaggio negli impianti HVAC?

R: Gli impianti HVAC continueranno a diventare sempre più interconnessi, dinamici e orientati all'efficienza energetica. Con l'avanzare dell'elettrificazione, in particolare grazie alla crescente diffusione delle pompe di calore, le pompe dovranno essere in grado di adattarsi a una gamma sempre più ampia di condizioni operative.

Questo significa che i circolatori avranno un ruolo sempre più determinante nelle prestazioni complessive dell'impianto rispetto al passato.

Per progettisti e installatori il messaggio è chiaro: la scelta migliore non è semplicemente quella che soddisfa i requisiti tecnici, ma quella che rende l'intero sistema più facile da installare, più semplice da mettere in servizio e più efficiente nel lungo periodo.

In quest'ottica, la scelta del circolatore corretto non rappresenta soltanto una decisione tecnica, ma un modo concreto per migliorare i risultati ottenuti sia dai professionisti sia dai loro clienti.